Mendrisio e licei italiani: confronto anno per anno

Verificato al 13 settembre 2026.

In tre punti


Il confronto con l'Italia: prima gli esiti di giugno

Nel 2024/25 il Ministero italiano ha pubblicato per i licei i seguenti risultati regionali degli scrutini finali. Il dato riguarda gli anni intermedi dei licei nel loro complesso, non soltanto la prima e non una singola scuola:

Regione Ammessi direttamente Giudizio sospeso Non ammessi
Valle d'Aosta 70,8% 24,8% 4,4%
Lombardia 74,4% 21,6% 4,0%
Piemonte 78,6% 17,4% 4,0%
Veneto 76,6% 20,1% 3,3%
Friuli-Venezia Giulia 76,0% 20,2% 3,8%
Liguria 74,7% 21,2% 4,1%
Emilia-Romagna 76,9% 19,2% 3,9%
Italia 81,0% 15,9% 3,1%

Fonte: MIM, esiti degli scrutini delle scuole secondarie, anno scolastico 2024/25.

Nelle sette regioni settentrionali riportate, la non ammissione immediata varia dal 3,3% al 4,4%, mentre il 17,4-24,8% degli studenti riceve un giudizio sospeso. La Provincia autonoma di Trento non è inclusa nel confronto dell'intervallo perché il prospetto ministeriale riporta 0% nella categoria sospensione; inoltre i dati di Bolzano non erano disponibili. Accorpare quel caso con le altre regioni produrrebbe un confronto fuorviante.

Non sarebbe corretto concludere che il 74,4% lombardo sia peggiore del 71,3% della prima liceo di Mendrisio, né confrontare direttamente il 28,7% di “esiti diversi dalla promozione” di Mendrisio con il 4,0% di “non ammessi” lombardi. Il dato italiano fotografato a giugno comprende una grande quota di studenti la cui decisione è rinviata alle verifiche estive; il dato ticinese è costruito con categorie e momenti decisionali differenti. Inoltre, la tabella regionale italiana aggrega più scuole e classi, mentre il dato di Mendrisio riguarda una singola sede e uno specifico anno di corso.

Il confronto permette però una conclusione solida sul funzionamento dei due sistemi: in Italia una parte consistente delle situazioni insufficienti resta aperta durante l'estate; nel liceo ticinese la fonte non presenta una categoria generale equivalente al giudizio sospeso. Il rischio scolastico è quindi distribuito e registrato in modo diverso.

Il confronto corretto dopo i recuperi di settembre

Per misurare le bocciature italiane non si possono sommare i “non ammessi” di giugno agli studenti con giudizio sospeso: bisogna attendere lo scrutinio integrativo. Il prospetto MIM 2024/25 usato sopra non pubblica, nella stessa serie regionale, l'esito successivo dei sospesi. Per Lombardia e Piemonte non è stata individuata una fonte ufficiale recente che esponga in modo omogeneo, per i soli licei, il tasso definitivo dopo i recuperi. Attribuire loro un dato stimato sarebbe fuorviante.

Esistono però due confronti ufficiali che mostrano l'effetto reale dei recuperi:

Ambito Anno scolastico Esito di giugno Esito definitivo dopo i recuperi
Licei italiani, classi I-IV 2022/23 80,9% ammessi; 15,8% sospesi; 3,3% non ammessi 95,6% ammessi; 4,4% non ammessi
Licei italiani, sola classe I 2022/23 dato non usato qui 93,2% ammessi; 6,8% non ammessi
Licei italiani, sola classe II 2022/23 dato non usato qui 95,9% ammessi; 4,1% non ammessi
Licei del Veneto, classi I-IV 2021/22 non disponibile nello stesso dettaglio per i soli licei 4,8% non ammessi definitivamente

Fonti: MIM, Esiti degli scrutini del secondo ciclo di istruzione 2022/23, tabelle 4-6 e Ufficio scolastico regionale per il Veneto, rapporto sugli esiti 2021/22, pp. 25-27.

Il dato nazionale 2022/23 non va proiettato come se descrivesse il 2024/25. È riportato perché è la serie ministeriale più recente individuata che permette di osservare, in modo omogeneo, che cosa accade dopo le prove estive; il dato veneto 2021/22 conferma su un campione regionale un ordine di grandezza simile per le bocciature definitive nei licei.

Nel dato nazionale 2022/23, 14,7 punti percentuali dei 15,8 inizialmente sospesi sono confluiti fra gli ammessi definitivi: in termini aritmetici, circa il 93,0% degli studenti sospesi ha recuperato, mentre il tasso di non ammissione è salito dal 3,3% di giugno al 4,4% definitivo. Il recupero estivo non è dunque una promozione automatica, ma cambia radicalmente l'esito per la grande maggioranza degli studenti coinvolti.

Lo stesso Focus MIM consente anche un controllo territoriale dopo i recuperi, ma soltanto aggregando licei, tecnici e professionali: nel 2022/23 i non ammessi definitivi erano il 7,9% in Piemonte, l'8,4% in Lombardia e il 7,4% in Veneto. Questi tre valori non vanno usati come tasso dei licei, perché includono indirizzi con esiti differenti; servono a mostrare che anche il dato regionale definitivo, una volta risolti i giudizi sospesi, rimane molto lontano dal semplice complemento della promozione diretta di giugno.

Il confronto prudenziale con Mendrisio può essere riassunto così:

Indicatore Classe o periodo Quota senza promozione finale
Liceo di Mendrisio I anno, 2024/25 28,7% di esiti diversi dalla promozione
Liceo di Mendrisio I anno, media semplice 2021/22-2024/25 28,7% di esiti diversi dalla promozione
Licei italiani II anno, 2022/23, dopo i recuperi; confronto allineato per età con la I di Mendrisio 4,1% non ammessi
Licei italiani I anno, 2022/23, dopo i recuperi; corrisponde per età alla IV media ticinese 6,8% non ammessi
Licei italiani I-IV anno, 2022/23, dopo i recuperi 4,4% non ammessi
Licei del Veneto I-IV anno, 2021/22, dopo i recuperi 4,8% non ammessi

La versione leggibile: anno per anno, su 100 studenti

Con i dati pubblicati non si può calcolare un vero tasso di completamento dell'intero liceo, perché servirebbe seguire la stessa coorte dall'ingresso fino al diploma. Si possono però mostrare due indicatori semplici:

  1. il tasso annuale: quanti studenti chiudono positivamente ciascun anno;
  2. una traiettoria sintetica senza rallentamenti: quanti ne resterebbero partendo da 100 e applicando in sequenza i tassi annuali pubblicati.

Il primo indicatore è un dato ufficiale. Il secondo è soltanto una simulazione esplicativa: non misura quanti studenti conseguiranno prima o poi il diploma.

Il confronto annuale allineato per età

La scuola media ticinese dura un anno in più e il liceo un anno in meno. Il confronto corretto non è quindi I liceo contro I liceo, ma:

Promemoria per il viaggiatore. Confrontare la I liceo di Mendrisio con la I superiore italiana è semplice, intuitivo e sbagliato. Le somiglianze di nome hanno spesso questa forma di cortesia.

Età indicativa Mendrisio 2024/25: promossi / altro esito Italia 2022/23: ammessi / non ammessi dopo i recuperi Differenza fra gli esiti positivi
14-15 IV media ticinese: dato non incluso in questo confronto liceale I superiore: 93,2 / 6,8 non confrontabile con il liceo di Mendrisio
15-16 I liceo: 71,3 / 28,7 II superiore: 95,9 / 4,1 +24,6 punti per l'Italia
16-17 II liceo: 82,6 / 17,4 III superiore: 96,0 / 4,0 +13,4 punti per l'Italia
17-18 III liceo: 93,9 / 6,1 IV superiore: 97,6 / 2,4 +3,7 punti per l'Italia
18-19 IV liceo: 98,1 / 1,9 V e diploma: 98,5 / 1,5 senza diploma in quell'anno +0,4 punti per l'Italia

Per il quinto anno italiano, il 98,5% è ottenuto combinando due dati MIM: il 98,6% dei liceali scrutinati è ammesso all'Esame di Stato e il 99,9% degli esaminati consegue il diploma. Il prodotto è circa 98,5 diplomati ogni 100 studenti arrivati allo scrutinio di quinta.

La lettura immediata, a parità di età indicativa, è questa:

Il punto critico non è quindi l'esame finale: è arrivare agli ultimi anni senza essere fermati, aver cambiato percorso o aver accumulato ritardo, soprattutto nel primo biennio.

I quattro anni residui fino al diploma, partendo da 100 coetanei

Questa simulazione parte dall'inizio della I liceo ticinese e della II superiore italiana, quindi da studenti indicativamente della stessa età e con quattro passaggi ancora da superare. Risponde alla domanda: “quanti resterebbero su un percorso perfettamente lineare, senza mai registrare una mancata promozione o ammissione?”.

La base 100 è condizionata all'essere già arrivati a quel punto: non include né la selezione precedente all'ingresso nel liceo ticinese né gli studenti italiani che non hanno superato la prima superiore.

Tappa allineata Mendrisio Italia
Partenza: I liceo / II superiore 100 100
Dopo I liceo / II superiore 71 96
Dopo II liceo / III superiore 59 92
Dopo III liceo / IV superiore 55 90
Diploma: IV liceo / V superiore 54 89

In venti secondi: applicando meccanicamente i tassi annuali a 100 studenti già arrivati alla stessa età scolastica, circa 54 concluderebbero il liceo di Mendrisio senza rallentamenti e circa 89 conseguirebbero il diploma italiano senza rallentamenti, contando i recuperi estivi. Il grande scarto si forma quasi tutto nei primi due anni del liceo ticinese.

Se si vuole mostrare separatamente l'intero quinquennio italiano fin dalla prima superiore, la traiettoria sintetica è 100 → 93 → 89 → 86 → 84 → 83 diplomati. Quel 83 su 100 non va però messo direttamente accanto al 54 di Mendrisio come confronto per età: la prima superiore italiana corrisponde indicativamente alla quarta media ticinese, per la quale qui non è stato inserito un tasso equivalente.

Il risultato di Mendrisio non dipende soltanto dal 2024/25: usando le medie annuali della sede nel quadriennio 2021/22-2024/25, la stessa simulazione porta a circa 52 studenti su 100, invece di 54.

Questi numeri non sono un tasso reale di diploma della stessa coorte. La simulazione tratta come se appartenessero allo stesso gruppo percentuali osservate su classi diverse; non recupera chi ripete e poi si diploma; non segue chi entra, esce o cambia scuola; nel dato di Mendrisio considera insieme tutti gli esiti diversi dalla promozione, compresi cambi di percorso e passaggi alla formazione professionale. Serve a mostrare la probabilità sintetica di un percorso lineare, non la quota di giovani che conseguirà un qualsiasi titolo negli anni successivi.

La quinta superiore italiana ha quindi come termine di confronto anagrafico la quarta liceo ticinese. L'Italia colloca prima tre anni di scuola media e poi cinque di superiore; il Ticino quattro anni di scuola media e quattro di liceo. In entrambi i casi, senza ripetenze, dalla fine della primaria al diploma trascorrono otto anni.

Mendrisio è inoltre una singola sede nel 2024/25, mentre il dato italiano è nazionale e riferito al 2022/23. Il confronto non misura la qualità assoluta delle scuole: misura quanto è probabile chiudere positivamente ciascun anno con le regole dei due sistemi. In Italia il giudizio sospeso lascia aperta una seconda decisione dopo il recupero; al liceo ticinese quella possibilità generale non è prevista.

Il 28,7% di Mendrisio resta una categoria più ampia della bocciatura: comprende tutti gli esiti diversi dalla promozione. I dati italiani riguardano inoltre anni diversi e bacini molto più grandi. Non è quindi corretto affermare che la probabilità individuale di bocciatura sia un multiplo esatto di quella italiana. Il segnale per le famiglie è comunque netto: in prima liceo a Mendrisio la quota che non risulta promossa a fine anno è stata fra il 21,4% e il 32,6% nei quattro anni osservati, e non esiste una sessione generale di settembre che possa trasformare le insufficienze recuperabili in promozione. In Italia, quando i recuperi sono conteggiati, le non ammissioni definitive dei licei nei confronti ufficiali disponibili restano nell'ordine del 4-8%, non del 20-30%.

Perché non viene pubblicata una classifica di singoli licei italiani

È stato verificato anche il livello delle singole scuole, a partire dai licei pubblici di Como più plausibili per una famiglia frontaliera. Il PTOF 2025-2028 del Liceo Volta e le comunicazioni 2025/26 del Liceo Giovio confermano l'esistenza di corsi, prove estive e integrazione dello scrutinio per gli studenti con giudizio sospeso. Non offrono però, in una forma corrente e uniformemente confrontabile, una tabella completa con denominatori, anni di corso, esiti di giugno ed esiti dopo il recupero analoga alla tabella cantonale.

I RAV e le rendicontazioni sociali italiane possono inoltre riferirsi a cicli diversi, aggregare indirizzi diversi o mostrare indicatori scelti dalla scuola. Se si selezionassero soltanto gli istituti che pubblicano il numero più favorevole si costruirebbe un campione distorto. Per questo la presente guida usa il dato regionale MIM, che è il benchmark ufficiale più uniforme disponibile, e non attribuisce a singoli licei un tasso ricavato da articoli di stampa o da conteggi senza denominatore.

Un futuro confronto nominativo sarà pubblicabile soltanto applicando in anticipo questi criteri:

  1. licei pubblici, senza selezionarli in base al risultato;
  2. anno scolastico e fase dello scrutinio identici;
  3. prima classe confrontata con prima classe, oppure tutti gli anni intermedi da entrambe le parti;
  4. ammessi, sospesi e non ammessi tenuti separati;
  5. numero degli scrutinati sempre indicato;
  6. dati finali dopo il recupero, se disponibili;
  7. indirizzi e contesto territoriale descritti senza fingere che siano perfettamente equivalenti.

Il risultato utile non è una classifica fra istituti: è la misura del margine concesso dopo giugno. Nei dati italiani quel margine porta alla promozione definitiva della grande maggioranza dei sospesi; nel liceo ticinese non è previsto come passaggio generale del sistema.

Nota di frontiera. Il confine è abbastanza vicino da attraversarlo ogni mattina, ma non abbastanza da cancellare un anno scolastico. Le dogane dei programmi, a differenza di quelle stradali, non dispongono sempre di una corsia verde.